Preghiera a Maria SS. delle Grazie

Maria SS. delle Grazie Arena VV

Regina e Signora, Maria SS. delle Grazie, fonte
viva di enesauribili tesori, sicuro della Tua
materna misericordia a te Ricorro; e prostrato
ai tuoi piedi avanti questo trono maestoso,
dove siedi Regina ed avvocata di un popolo che
per mille e mille generazioni a Te consacrò il
più bello amore filiale, vengo a domandarti i
Tesori delle Tue bendizioni. Prostrato, ripeto,
avanti il Tuo benedetto simulacro, t'invoco col
nome soave di madre, sicuro che non potrai
negarmi quanto ho di bisogno. E poichè
attraverso una storia di secoli, hai gradito
che i nostri, più lontani Avi, associatisi in su
Pio sodalizio, sotto il tuo dolce titolo, quali
novelli pellegrini dal nero mantello fregiati
su candida veste, la dove eran baracche e
macigni inalzassero al tuo glorioso culto il
tempio è l'altare delle Grazie, per questo
imperituro monumento di amore e di fede, mi
incoraggi ancora sempre più a sperare le tue
materne benedizioni. E poichè:
"in Te misericordia, in Te pietate, in Te
magnificienza, in Te s'aduna quantunque in
creatura è di bontate" perciò, o Madre, il mio
cuore si apre alle più belle speranze
all'amore forte e gentile, ak canto puro e
sublime della più grande epopea Cristiana.
Pertanto, assomigliandoti, coi Veggenti al
Cedro, al Cipressso, alla Palma, alla Rosa ed
all'Oliva speciosa, intreccierò sulla tua
gloriosa fronte in una sola armonia con la
Natura, con la Pittura, con la Scultura, con
la Musica e la Poesia la più luminosa e adorna
ghirlanda, affinchè questa mia preghiera sia
l'attenzione sincera di un dolce sospiro e di
un palpito ardente che mi fa emettere il grido
amoroso. "Maria delle Grazie, Regina di Arena
e protettrice mia, salvami".

Arena, maggio 1930

Con l'approvazione dell'Autorità Ecclesiastica

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